Fresagrandinaria

Un'anima signorile e religiosa

Imponente e scenografica, Fresagrandinaria è un signorile borgo che si raggiunge agevolmente risalendo dalla Fondovalle Trigno fino ai 391 metri di altitudine. Come altri centri del Vastese, la sua sagoma rimane nascosta fino alle ultime curve: quando appare all’orizzonte, il borgo colpisce per la maestosità della chiesa parrocchiale che svetta alta dal cuore del centro storico.

È proprio quest’ultimo il fiore all’occhiello di Fresagrandinaria: molto curato, quasi “risucchia” il visitatore con le stradine strette, il selciato, le abitazioni in pietra con vari portali scolpiti, i fiori ai balconi, un arredamento urbano elegante. Passeggiando dolcemente in questo intreccio di stradine, retaggio di una fortificazione di chiara origine medievale, ecco apparire la chiesa madre del Santissimo Salvatore, la cui origine risale al XIV secolo: fu in questo periodo che venne edificata in zona sicura per dare riparo agli abitanti del borgo dalle incursioni saracene. Come per altri centri del territorio, la nascita del centro fortificato coincise con l’abbandono di un nucleo originario del paese, che a Fresagrandinaria era il monastero benedettino di Sant’Angelo in Cornacchiano (esistenza è documentata sin dal X secolo), non lontano dall’attuale paese, di cui rimangono solo alcuni ruderi. Pregevole l’impianto classicheggiante e gli stucchi interni del Santissimo Salvatore, che parlano di una profonda devozione che nel paese è sempre stata molto viva: ne sono testimonianza anche la chiesa di Sant’Antonio da Padova, in località Guardiola, quella della Madonna delle Grazie, ai piedi del borgo, che conserva una statua lignea molto pregiata.

Ma ancora di più, il pellegrinaggio al santuario di Madonna Grande a Nuova Cliternia di Campomarino, che si svolge ogni anno tra maggio e giugno, in provincia di Campobasso, località che rappresenta il fulcro di avvenimenti religiosi e folkloristici di grande richiamo, come la corsa dei buoi “carrese” di San Martino in Pensilis, sempre in Molise. È una tradizione che dura da più secoli, quella del pellegrinaggio, e che si svolge il lunedì successivo alla domenica di Pentecoste con la messa mattutina, la benedizione del parroco e la partenza alle cinque del mattino. A Campomarino, come consuetudine, i pellegrini sono accolti dalla processione locale con la banda musicale. I due arcipreti si abbracciano, si baciano e si scambiano le stole in segno di amicizia. Una volta arrivati al santuario, i di Fresagrandinaria compiono tre giri attorno alla chiesa, ed entrano per una porta di loro “possesso”. Si tratta di un gesto profondamente sentito da tutta la comunità, e che racchiude un’anima profondamente religiosa. L’anima degli abitanti di Fresagrandinaria.

 

Informazioni:
www.comunefresagrandinaria.it

 

A Fresagrandinaria la buona Ventricina la trovi da Bontà Di Fiore.